Vene Varicose

Le Vene Varicose sono vene in cui le valvole che servono a far tornare il sangue dai piedi verso il cuore non funzionano correttamente e causano un ristagno di sangue che fa dilatare la parete della vena. Oltre ad anche un problema estetico poiché divengono molto visibili a causa dell'aspetto serpiginoso e del colore scuro, con il tempo creano anche un problema funzionale. Vengono chiamate anche Varici . Spesso sono localizzzate sulla parte interna della coscia e nelle Gambe
Per ulteriori informazioni sulla fisiopatologia delle vene varicose consulta la sezione vene varicose di questo sito.




  1. Lo stripping a 18 anni
  2. Informazioni pratiche sull’intervento
  3. Vene varicose da operare prima della gravidanza.
  4. Un’ ulcera che non guarisce
  5. Vene in un ciclista
  6. La CHIVA a 60 anni è indicata? Quali sono i vantaggi?
  7. Vene varicose e Trombofilia
  8. I dubbi di una paziente in attesa di Intervento CHIVA
  9. Recidiva dopo Laser, mi consiglia la CHIVA o la TRAP ?... un po’ di confusione
  10. Un problema, 3 consulti e 3 soluzioni diverse
  11. Stripping o CHIVA?
  12. Ha fatto una visita da me ma non ha capito niente di quello che gli ho detto.
  1. Lo stripping a 18 anni

    Salve Prof. Ermini; volevo chiederle, essendo affetto da insufficienza cronica medio severa dall'età di 17 anni, quanto questa patologia è in contrasto con la pratica delle arti marziali. Le vene varicose ,a entrambi gli arti, hanno modificato in modo sostanziale la mia vita; direi in meglio. Ero un ragazzino grasso(1.77 per 95kg) con un ginocchio lievemente valgo e un piede piatto. Quando mi proposero lo stripping lungo a 18 anni, mi hanno terrorizzato tutti i flebologi interpellati, proponendomi una qualità di vita indecente e strumenti insopportabili. Le calze elastiche mi portavano bruciore; mai avuto beneficio da una calza elastica; le ho provate tutte; mi facevano solo uscire ecchimosi; le creme mi sensibilizzavano la pelle al contatto; lo stripping lungo a 18 anni mi sembrava invasivo eee.. ho deciso una mia strada. Eco-color-doppler ogni anno e mantenimento di un buon stato di salute. Grazie alle vene varicose, peso 67 kg e sono uno stimolo continuo a praticare sport. Purtroppo pratico sport da contatto; in effetti, sebbene limiti i contatti con le gambe, purtroppo capitano colpi abbastanza violenti. E' davvero così incompatibile il kung fu con l'insufficienza venosa cronica? Oggi ho 33 anni e complessivamente la mia situazione è rimasta invariata; né meglio né peggio; in effetti praticando stretching (spaccata e allungamento degli arti come nella danza) riesco a stirare le vene varicose da solo; c'è il problema dei colpi ..ma senza kung fu, non potrei vivere. Vorrei scegliere io per me stesso; non vorrei che scelgano i medici o le varici Gentilissimo M…… , la sua lettera è piena di buon senso e condivido la sua scelta. Lei può praticare le attività sportive che mi ha descritto, non credo ci siano rischi molto superiori ad un soggetto normale, magari se mi manda una foto posso essere più preciso. Riguardo la sua scelta di non sfilarsi la safena ed al fatto che il tempo ha dato ragione alla sua scelta, le mie considerazioni sono: a) la indicazione era sovrastimata, e questa è una cosa che accade molto spesso. Se il paziente non ha esigenze estetiche e le varici non sono complicate da flebiti o da ulcere l’intervento può essere rimandato. In un soggetto giovane, poiché la malattia lo accompagnerà per tutta la vita, è bene fare sempre il minimo indispensabile e anche rimandare gli interventi. b) la diagnosi non era molto precisa, cioè probabilmente lei aveva e/o ha ancora la valvola della giunzione safeno femorale continente. Questa condizione fa si che le vene varicose abbiano una evoluzione più lenta. In ogni caso ricordi che le vene varicose sono una malattia ereditaria e cronico evolutiva, cioè peggiora nel tempo. Prima o poi dovrà fare qualcosa, tenga d'occhio la zona sotto al malleolo interno, se vengono fuori dei capillari questo è un segno di peggioramento. La scelta dell'intervento è basata sui risultati effettivi pubblicati in letteratura e non sulle chiacchere dei medici che propongono stripping o laser .. Cordiali saluti. Prof. Stefano Ermini

  2. Informazioni pratiche sull’intervento

    Buongiorno, scusi se le rispondo in ritardo, ma il mio pc aveva riconosciuto la sua mail come spam… intercalo le risposte alle domande. Preg. Professore, ho 58 anni e soffro di varici alla gamba destra ed ho un inizio alla sinistra. Le chiedo: 1) se i due interventi possono essere fatti simultaneamente Dipende dal tipo di intervento che c'è da fare, evidenziabile con una cartografia ecocolordoppler dinamica che viene eseguita durante la prima visita.
    2) il costo della Chiva a gamba ( per conoscere i costi al momento praticati inviare una mail a segreteria@studioermini.org) 3) quante visite di controllo dovrò fare nei mesi o anni a venire Dopo l'intervento deve tornare dopo 1 settimana per togliere i punti ed effettuare un Eco-color-doppler di controllo. Nei costi dell'intervento sono inclusi tutti i controlli eco-color-doppler del primo anno, in genere consiglio almeno un controllo dopo 3 mesi ed uno dopo un anno. 4) per quanto tempo dovrò usare la calza elastica dopo l'intervento Non so neppure se sarà necessaria. Potrebbe non esserlo. Cordiali saluti. Prof. Stefano Ermini

  3. Vene varicose da operare prima della gravidanza.

    Gentilissimo Prof. Ermini, Sono una donna di 30 anni, per lavoro sono costretta a stare sempre in piedi e ho una bimba di 3 anni. Ho iniziato ad accusare una leggera stanchezza alle gambe durante la gravidanza ma non gli avevo dato troppo peso fino a qualche settimana fa, quando ho visto che una vena laterale al ginocchio destro si gonfiava e sgonfiava. Mio padre, oramai sessantenne, soffre di vene varicose dall'età di 20 anni e parecchi anni fa si tolse entrambe le safene. Ho fatto una visita da uno specialista in chirurgia vascolare e ha fatto la seguente diagnosi: Varici essenziali agli arti inferiori, incontinenza valvolare della grande safena destra e sinistra.

    Oralmente mi ha consigliata di togliere il pezzo di vena prima di una prossima gravidanza ma visto che io sono già mesi che sto cercando un' altro figlio non vorrei interrompere la ricerca. Secondo Lei avere un'altra gravidanza in questa situazione comporta rischi troppo elevati per la mia circolazione artero-venosa?
    Buongiorno, L' Eco-color-doppler parla di incontinenza della grande safena e non riporta dati relativi alla cartografia dellevene varicose. Quindi la proposta terapeutica che le è stata proposta è più su una evidenza clinica che emodinamico-strumentale. Se lei non ha disturbi funzionali e non ha al momento priorità estetiche per le vene varicose aspetterei il completamento delle gravidanze per intervenire. Ovviamente, quando sarà il momento, le consiglio un intervento emodinamico basato su un eco-color doppler dinamico, di cui ha ampia documentazione nel sito.Le vene varicose si curano senza togliere, seccare o bruciare con il Laser la safena. Cordiali saluti. Prof. Stefano Ermini

  4. Un’ ulcera che non guarisce

    Sono un uomo di 35 anni e mi rivolgo a voi perché è da circa 4 mesi che mi reco settimanalmente a effettuare le medicazioni in dermatologia per curare un'ulcera che mi si è formata appena sopra il malleolo mediale della gamba destra. Non ricordo però di essermi ferito in passato quindi ho il timore che la ferita si sia formata da sola. Nelle ultime settimane l'ulcera viene medicata con garza a base di Xxxxx però devo dire che è diventata molto dolorosa quando sto in piedi anche per poco tempo. Sulla stessa gamba ho già avuto due ulcere, una nel 2005 ed una nel 2010 entrambe causate da ferite che mi sono procurato lavorando e che facevano fatica a guarire. Per capire la causa di difficoltà di guarigione delle ferite alla gamba destra ho fatto degli accertamenti e mi è stato diagnosticata un'incontinenza valvolare degli arti inferiori. Visita chirurgica vascolare: Il paziente presenta dei chiari segni di stasi venosa cronica, che non possono essere messi in relazione alla modeste vene varicose; si esegue un ECD che mostra un'incontinenza valvolare di tutto l'asse profondo su entrambi gli arti (congenita?) Per tale motivo si consiglia l'adozione di elastocompressione (1a classe). Oggi vi scrivo perché: 1)vorrei sapere il vostro punto di vista su quali sono le azioni da compiere per arginare (mi pare di capire da quanto leggo che è impossibile risolvere, giusto?) il problema visto soprattutto la mia età. 2)nel caso il mio sia un problema congenito delle vene profonde, esistono rimedi chirurgici / farmacologici? Oppure l'unica azione sono le calze elastiche? Inutile dire che sono molto preoccupato... Buonasera, lei ha un problema di incontinenza venosa profonda che deve essere corretto con una adeguata elastocompressione. Il problema di guarigione dell'ulcera non sta nel tipo di medicazione ma nell'applicazione di un corretto bendaggio elastocompressivo rigido che deve essere applicato ad arte. Il bendaggio serve a correggere l’ipertensione venosa che è la causa dell’ulcera. In assenza di un buon bendaggio non serve cambiare tipo di medicazione o prendere antibiotici. La medicazione non deve essere sostituita troppo frequentemente, ma solo quando la secrezione tende a macerare i tessuti. Di solito il cambio della medicazione e la sostituzione del bendaggio hanno una frequenza di 10 giorni in media ( dai 7 ai 12-14 giorni). La recidiva dell’ulcera, una volta guarita, può essere evitata con una corretta calza elastica. La classe di compressione della calza elastica deve essere adeguata a correggere l’ipertensione venosa che si verifica quando il paziente cammina. Il paziente può verificare se la calza elastica è quella giusta misurando la caviglia la mattina e la sera e comunicando allo specialista le varicazioni. La sua storia probabilmente ci dice che la calza che le è stata prescritta è troppo leggera. Cordiali saluti. Prof. Stefano Ermini

  5. Vene in un ciclista, sono varicose o no?

    Gentile Dottor Ermini ho avuto il suo nome da un suo paziente che mi ha parlato molto bene di lei ed un giorno pedalando mi ha detto se mi avevo fatto mai controllare le vene; vengo al punto. Pratico da aprile a settembre ciclismo amatoriale e percorro circa 10.000km l'anno in maniera turistica da oltre 8 anni e non pratico gare. Sono un pittore edile e faccio molto movimento. Mi sono accorto di una sensazione di fastidio alle vene dei polpacci nella loro parte interna; non sono ne dolori ne fastidi veri e propri e come una sensazione di presenza, "me le sento (le vene)". Inizialmente me ne sono accorto in agosto 2012 e2011 durante le mie vacanze estive (3settimane) dove pratico quasi tutti i giorni bicicletta in montagna e verso la fine delle vacanze avevo questa sensazione. L'attribuivo ai tanti km percorsi ed al caldo. Ora da qualche settimana avverto la stessa sensazione, ma caldo ancora non lo è, e le uscite in bici non sono ancora frequenti come gli altri anni. Sono stato questa sera dal mio medico che dopo averle viste e toccate mi dato una pacca sulle spalle dicendomi di non preoccuparmi; ritiene che le vene in superfice sono una mia caratteristica. Può darmi un consiglio su queste mie sensazioni? sono pericolose ? dovrei fare degli esami più approfonditi ? quali eventualmente? le mie vene sono varicose?. Grazie per ogni consiglio vorrà darmi. Buongiorno, E’ molto frequente che nei ciclisti ci siano delle vene in evidenza alle gambe ed in particolare nei polpacci. Ciò è dovuto a due fattori: a) L’assenza di tessuto sottocutaneo dovuto alla intensa attività fisica. Ciè rende le vene sottocutanee più evidenti. b) L’attività fisica fa si che il sistema venoso debba adattarsi ad una portata del flusso venoso può alta e ciò fa si che il reticolo venoso superficiale aumenti di calibro per poter garantire questa funzione. In alcuni casi queste vene sono commiste ad altre che non si sono sviluppate come compenso ma sono invece delle vere vene varicose . Come possiamo riconoscerle? Se le vene sono rettilinee sono vene sane e lei non si deve preoccupare. Se invece le vene sono tortuose allora vale la pena di indagare con un Eco-color-doppler perchè potrebbero essere delle vene varicose. A parte questo i fastidi che lei mi descrive non mi sembrano di origine vascolare. Se lei potesse inviarmi una foto potrei dirle cosa ne penso. Cordiali saluti. Prof. Stefano Ermini

  6. La CHIVA a 60 anni è indicata? Quali sono i vantaggi?

    Buongiorno, Sono un uomo di 60 anni e soffro di vene varicose . Le safene dx e sx hanno alcuni rigonfiamenti anche molto marcati. Non mi danno particolari fastidi al momento, ma il medico mi ha detto che possono creare flebiti e trombi per cui è meglio toglierle adesso che sono relativamente giovane, più in là negli anni i problemi potrebbero essere maggiori. La mia paura è che si creino più danni che vantaggi nel toglierle. Sono abbastanza sportivo, e vorrei continuare anche dopo l’operazione a praticare i miei sport preferiti, tennis, sci, nuoto e bici. Il metodo CHIVA si può usare anche a 60 anni e comporterebbe meno rischi? Grazie di cuore per qualsiasi consiglio mi possiate dare Salve, la CHIVA si può fare a tutte le età, è un intervento molto più leggero di tutti gli altri, incluso il trattamento con il laser che brucia la safena . I vantaggi di conservare la safena sono: La possibilità di usarla per un intervento salvavita come un by-pass aorto-coronarico. Una miglior gestione della malattia varicosa ( cioè le vene varicose ) nel corso della vita del paziente. Una importante via di compenso in caso di ostruzione delle vene profonde. Garantisce un corretto drenaggio dei tessuti, e questo molto importante in chi fa attività fisica. Ma il suo vantaggio più importante è che a 10 anni ha risultati superiori a tutte le metodiche, come emerge da studi scientifici internazionali di evidenza scientifica A. Cordiali saluti. Prof. Stefano Ermini

  7. Vene varicose e Trombofilia

    Buonasera dott. Ermini. Sono una donna di 37 anni, mamma di due figlie, durante le quali gravidanze ho avuto la comparsa di trombi alle safene degli arti inferiori. Una di queste mi è stata asportata, l'altra chiusa, in attesa di asportazione. Asportazione che si è tardata per lo svilupparsi di ulteriori trombi. Giorni a dietro, c'é stata la comparsa di un altro trombo nell'arto in cui non vi è più la safena, questa volta nella piccola safena . Ho fatto alcuni esami per escludere una trombofilia genetica, nella ricerca di una causa mi è stato detto che potrei avere un utero endometrioso. Le chiedevo se potrebbe esserci una correlazione .Grazie in anticipo! Buonasera, non ho mai saputo di correlazioni fra i fibromi dell'utero e le trombosi safeniche. E' importante escludere una trombofilia congenita, ma se anche questi esami venissero negativi ricordi che lei potrebbe essere predisposta alle trombosi. Non in tutti i pazienti trombofilici si riesce ad individuare con gli esami del sangue il fattore responsabile. In un paziente trombofilico qualsiasi vena del corpo può trombizzarsi. Se dovesse, speriamo di no, venirle una trombosi alle vene profonde le safene sono molto importanti nella creazione di un circolo di supplenza, quindi non vanno tolte anche se insufficienti e con la trombosi. Ho al proposito un videoclip in Italiano sulla funzione di compenso della safena e 4 clips video, in Inglese :

    Spero di essere stato chiaro perché è molto importante per il suo futuro non fare altri interventi DEMOLITIVI sulle sue safene. Cordiali saluti. Prof. Stefano Ermini

  8. Dubbi di una paziente in attesa di Intervento CHIVA

    Buongiorno, visto che ci sono molte domande, le rispondo in mezzo al suo testo …. Gentile prof. Ermini, sono AB , la paziente romana di qualche giorna fa. Le scrivo in merito all'intervento che dovrei effettuare prossimamente. Vorrei maggiori chiarimenti sul tratto di safena incontinente e sulla collaterale incontinente. Se ho ben capito l'intervento consiste nella legatura (chiusura con laser o altro?) La chiusura viene fatta sezionando la vena fra due legature. Il laser è uno strumento che BRUCIA , quindi una bruciatura non può essere precisa come una legatura chirurgica. Le bruciature fatte con il laser si rianalizzano ed i problemi ritornano da capo. del tratto dove la collaterale incontinente riceve il sangue dalla safena . Cioè la chiusura di questo tratto fino al punto perforante? No la collaterale viene chiusa solo al punto di origine. Riducendosi l'afflusso di sangue questa vena tende a recuperare la sua elasticità ed a tornare non visibile, ma c'è e funziona !! PertesCosa succede quindi a questa collaterale? Si chiude definitivamente? Non si rivascolarizzerà? guardi il video del link sopra , ma ce ne sono anche altri Varici in giovane donna E la safena interessata? Il tratto incontinente come evolve? è spiegato qui in particolare la safena esterna è in una zona ricca di perforanti che assicurano alla safena un buon drenaggio. Mi scusi se le porto via del tempo, ma vedere la mappa emodinamica da lei tracciata mi ha fatto riflettere: effettivamente il dolore che io sento non è legato alla safena , ma a quella collaterale. Anche se mi piacerebbe curare anche quel piccolo tratto da lei individuato a livello di safena. Potrebbe per favore spiegarmi anche a livello emodinamico cosa accadrà dopo l'intervento? Magari con un disegno, se possibile? Farei riferimento sempre al video precedente Diagnosi e trattamento CHIVA La sua collaterale se non ricordo male drena in una chiazza di capillari , che dopo l'intervento si schiariranno , in questo video può vedere cosa è successo con un matting Capillari e trattamento CHIVA. Dopo l'intervento la safena riceve meno sangue e si riduce di calibro, continua a funzionare drenando nelle perforanti che da essa originano. La collaterale non riceve più il sangue della safena ed a sua volta tende a collassare senza però chiudersi completamente. E' possibile che oltre a una predisposizione genetica, tale difetto possa esser dovuto a sclerosanti mal fatte e l'estremo calore a cui fu sottoposta questa gamba durante un'ingessatura 18 anni fa? NO La ringrazio per la sua pazienza e disponibilità. Trova molte informazioni ed i commenti dei pazienti ( vedi POST DI ALTRI sulla mia pagina di facebook https://www.facebook.com/veneinforma ) Spero di aver chiarito i suoi dubbi, altrimenti mi chieda cosa ancora non è chiaro. Cordiali saluti Prof. Stefano Ermini

  9. Recidiva dopo Laser, mi consiglia la CHIVA o la TRAP ?... un po’ di confusione

    Mi sono imbattuta nel forum di flebologia e sono rimasta molto colpita dalla sua visione conservativa nella terapia delle varici. Io ho una varice recidiva al polpaccio sinistro, operato nel 2005 con laser... ho rifatto diverse visite ma tutti finora mi hanno proposto di togliere nuovamente la vena fuoriuscita... un dottore mi ha consigliato addirittura di levare la safena ... Ho voluto documentarmi un po’ sul web e ho trovato il suo contributo... oltre al metodo CHIVA ho visto esserci anche il metodo TRAP.... secondo lei potrei andare verso questo tipo di trattamenti? La sclerosante non hanno voluto farmela perché dicono la vena si allacci nel circolo venoso piu profondo e potrebbe essere rischioso.... non so come regolarmi...mi sembra che se non faccio nulla la situazione peggiora giorno dopo giorno... ho le gambe quasi sempre gonfie e pesanti, specialmente in estate.. La ringrazio anticipatamente per l attenzione e il tempo che potrà e vorrà dedicarmi. Buongiorno, mi sembra che il problema sia che manca una vera diagnosi e che la terapia sia incentrata sulla vena da togliere. Lei è già imbattuta in una " bufala" cioè nel laser, strumento che cura le vene bruciandole , adesso ha trovato la TRAP , che io definisco 'trappola' . La TRAP è una metodica praticata da dermatologi e medici estetici, non dai chirurghi vascolari. Il suo ideatore , Sergio Capurro, rifiuta ogni confronto scientifico e se va sul suo canale you tube vedrà che i video sono blindati e non si possono fare commenti. C'è solo un commento al canale, fatto dal sottoscritto, che lo invita al confronto. Secondo me questa metodica dovrebbe essere denunciata ad un comitato di etica perché basata sulle illusioni senza supporti scientifici. Io le consiglio di scegliere un trattamento che è basato su una analisi cartografica dinamica delle sue vene e che ha riferimenti scientifici . Una metodica è valida se ci sono a suo supporto studi scientifici sui risultati , detti RCT. Se ricerca su google Evidence Based Medicine vedrà che un trattamento in una qualsiasi patologia è valido se supportato da RCT ( cioè dai trials ) e da Review scientifiche. L'unica Review pubblicata fino ad oggi sulle varici valida la CHIVA come intervento di 1° scelta La cochrane library
    Se vuole mi invii una foto della sua vene e la risposta un esame eco-color-doppler. Cordiali saluti. Prof. Stefano Ermini Buongiorno dottore. le allego la foto della varice ad oggi. le allego anche una riproduzione della precedente varice operata con laser e l'esame eco-color-doppler del 2010. Dunque con il metodo CHIVA potrei risolvere il mio problema? chiaramente verrei a Firenze da lei per l'operazione. La ringrazio anticipatamente Salve, mi sembra fatto meglio il doppler del 2010, che definisce in una perforante gemellare il punto di origine delle sue vene varicose, che, devo dire, sono piuttosto importanti. Il doppler del 2011 parla solo di varici extrasafeniche, questa è una definizione generica che non vuol dire niente. Le foto dell’ecografia che mi ha allegato sono tutte in scansione longitudinale, mentre l'esame cartografico delle vene varicose si esegue rigorosamente in scansione trasversale. Quindi penso che non sia stata fatta una cartografia delle vene varicose, ma solo un esame meno approfondito. In conclusione penso che prima di parlare di intervento bisogna fare un esame ecodoppler con una cartografia dinamica delle vene varicose. La diagnostica e lo studio della fisiopatologia ( scusi il parolone, vuol dire cosa sta succedendo adesso nella sua gamba) sono la base di una scelta terapeutica corretta che ci metta al riparo da altre recidive. Cioè bisogna ragionare sul quadro d'insieme e non su quello che si vede. La ringrazio per la fiducia. Prof. Stefano Ermini

  10. Un problema, 3 visite mediche e 3 soluzioni diverse

    Mi chiamo CD e ho 36 anni. Da circa un anno (marzo dell'anno scorso) mi è comparso un reticolo venoso abbastanza evidente su gambe, cosce, e seno. La cosa che più mi lascia perplessa è che ho iniziato a vedere questo cambiamento dopo una normalissima doccia solare (molto più calda e potente del solito). Ed è avvenuto tutto in circa 1 mese. Premetto che sono di carnagione chiara e non ho mai avuto disturbi o problemi legati alla circolazione, non si sono mai viste così le vene e non era nemmeno la prima "lampada" che facevo. Noto che quando ho freddo le vene sono quasi invisibili. Ho fatto un ecocolor-doppler dal quale non è risultato nessun problema. Ho consultato un dermatologo che mi ha proposto senza nemmeno guardare il problema una TRAP completa su entrambe le gambe per esteso, un altro che mi ha detto che non avrei potuto fare niente perchè la cosa dipendeva da un mix tra assottigliamento della pelle e dilatazione delle vene. Un medico estetico invece mi ha detto di non farmi troppi problemi e che lui lascerebbe le cose così come stanno. Visto che l'estate scorsa è stata abbastanza traumatica, vorrei poter trovare un rimedio a questo mio problema per poter vivere meglio la prossima stagione estiva. Gentile signora, se ho capito bene lei ha consultato due dermatologi ed un medico estetico. Non mi stupisco che il dermatologo le abbia proposto la TRAP senza guardare l’ecodoppler! In realtà lei avrebbe, a mio avviso, consultare un flebologo, che insieme alla visita avrebbe ripetuto l’esame Doppler personalmente. Il reticolo venoso di cui lei parla può o no essere patologico, quindi non è detto che si debba intervenire. Se le sue vene, anche se visibili, sono sane, chiudendole si peggiorerebbe la situazione ( in questo caso è il medico estetico che avrebbe ragione). La TRAP è una terapia sclerosante blanda camuffata da terapia rivitalizzante, come in molte altre discussioni ho avuto modo di sottolineare " http://www.veneinforma.com/Approfondimenti/TRAP.html . Cordiali saluti. Prof. Stefano Ermini

  11. Stripping o CHIVA?

    Buongiorno, mi chiamo FG e di recente ho eseguito un eco-color-doppler arti inferiori con diagnosi di "reflusso emodinamicamente significativo a carico della giunzione safeno-femorale a sinistra con Vena Grande Safena insufficiente in tutto il suo decorso". Io ho diversi casi in famiglia di insufficienza venosa. Io ho 40 anni non ho avuto gravidanze e faccio un lavoro dove per diverse ore devo stare in piedi, uso calze contenitive per alleviare gonfiori soprattutto alla gamba sin. Volevo sapere cosa mi consiglia se devo sottopormi a un classico intervento di stripping che mi è stato consigliato o posso sottopormi al CHIVA? la ringrazio anticipatamente. Buongiorno, la CHIVA si può fare in tutti i casi di insufficienza venosa e non è un alternativa allo stripping ma "dovrebbe" essere un intervento di prima scelta, in quanto io risultati a 10 anni ( pubblicati in letteratura internazionale) sono superiori alle altre metodiche. La prego di vedere e ascoltare questo video , è spiegato anche perché la CHIVA non è diffusa e sono presentati i lavori scientifici che fanno il Gold Standard nella terapia delle varici. Buona giornata. Prof. Stefano Ermini

  12. Ha fatto una visita da me ma non ha capito niente di quello che gli ho detto. ….

    Spett. Prof. Ermini, vorrei un parere sulla tecnica CHIVA e cosa ne pensate delle altre tecniche, se le effettuate, se effettuate la Fleboterapia Rigenerativa Tridimensionale ( TRAP) 
e anche della scleromousse. Soggetto maschio, di anni 40, 1.80 CM X 100 Kg già operato di safena ed altre vene nella gamba sinistra. Grazie Buongiorno, le chiede a me che faccio CHIVA da 23 anni se è consigliabile!!?La CHIVA è l'UNICO intervento validato dai risultati della letteratura ( RCT di evidenza A ) , ed è un intervento che ha una curva di apprendimento molto lunga. Guardi il video La chiva 24 anni dopo .
    Non ho riferimenti da darle circa ospedali e altri centri La fleboterapia tridimensionale rigenerativa è una " bufala" , il suo fantasioso inventore ne parla solo ai medici estetici , nessun angiologo o flebologo o chirurgo vascolare pratica questa cosa , legga il mio parere all'indirizzo http://www.veneinforma.com/Approfondimenti/TRAP.html La scleromousse la pratico come completamento estetico sulle piccole vene, è una metodica demolitiva , come il laser endovascolare, nessun trial ne valida i risultati.
    Una domanda : lei ha una sola safena .. e se ad 80 anni dovesse fare un by-pass aorto coronarico? Buona giornata Prof. Stefano Ermini Grazie x la risposta mi hanno proposto di eliminare delle vene varicose gonfie su coscia dx iniettando una schiuma di ultima generazione che praticamente le "secca" per sempre senza tagli ecc e' andrebbe bene anche x vene varicose di grosse dimensioni ( sarebbe questa la FTR)? Non so che fare, sono gia' stato a visita da voi nel 2011 Lei ha ancora le idee confuse,nonostante la prima vista duri in media un' ora. Ha fatto bene a riscrivermi. Provo a chiarire alcuni dei suoi dubbi.
    La schiuma è una terapia:
    DEMOLITIVA E
    NON DEFINITIVA.
    Vuol dire che la vena seccata si riapre ed è un po come dare l'antiruggine alla torre Eiffel, una volta in cima in fondo c'è già la ruggine. Anche se la vena si riapre , lei userebbe per un by-pass una safena che ha avuto una trombosi ? ( l'azione della schiuma sclerosante è quella di indurre una flebite) . Tutti i flebologi usano la schiuma: veda il video sulla schiuma sclerosante .
    La TRAP è una cosa cosa che mi fa ribrezzo anche parlarne , perché una vera e propria fregatura per i pazienti che vengono illusi dal nome , spero abbia letto al link che le ho mandato. La chiave di lettura per scegliere l'intervento sono i risultati a 10 anni , valutati con Trials prospettici randomizzati di evidenza a e non con la letteratura di Topolino… ascolti evidenze scientifiche sulla chiva ...
    Cordiali saluti. Prof. Stefano Ermini

Le cause delle varici sono:
  • La genetica;
  • La gravidanza;
  • I sintomi delle vene varicose sono:
    • Grandi vene visibili sulla pelle
    • Gonfiore alle caviglie e ai piedi
    • Dolore oppure crampi alle gambe
    • Prurito alle gambe,nella parte bassa e vicino alle caviglie.
    I rischi associati alle vene varicose sono:
    I Trattamenti delle vene varicose sono:
    I rimedi naturali e la ginnastica vascolare:
    Evidenze Scientifiche:
    Studi scientifici di livello internazionale hanno condotto una sperimentazione in doppio cieco basata sulla Evidence based medicine.
    Questo studio è stato pubblicato su una delle più prestigiose librerie scientifiche The cochrane libary. . L'abstract dello studio,in lingua inglese,è liberamente consultabile: Varicose vein surgery: stripping versus the CHIVA method: a randomized controlled trial.