Come si esegue un corretto bendaggio della gamba

Un bendaggio flebologico ha la funzione di ridurre l’edema, cioè il gonfiore dell’arto e potenziare la funzione della muscolatura di spingere il flusso verso il cuore.
La benda più usata per le fasciature da fare a casa è una benda classificata come monoelastica forte alta 10 cm. Acquistare una benda prescritta da uno specialista flebologo è come acquistare un farmaco, la benda deve rispettare tutte le caratteristiche della ricetta.
La benda da usare per un bendaggio flebologico è una benda elastica solo nel senso della lunghezza mentre nel senso della larghezza è rigida.
La gamba dovrà essere sempre fasciata dal piede fino a sotto al ginocchio.
Nella esecuzione del bendaggio si deve tenere presente che la cute del soggetto anziano o con problemi di insufficienza venosa cronica è molto delicata.
Quindi le sporgenze ossee e tendinee devono essere protette con del cotone per evitare danni da sfregamento delle spire della fascia.
Le sporgenze ossee sono i due malleoli , la cresta tibiale ed in particolare il collo del piede ed il tendine di achille.
Se la zona da comprimere è in mezzo a due sporgenze, come per esempio potrebbe essere la zona fra il malleolo interno ed il tendine di achille, bisogna riempire questa concavità con delle garze o con altri materiali, in modo da trasformare questa concavità in una convessitàche permetta al bendaggio di esercitare una compressione .
La dove c’è una concavità infatti il bendaggio non effettua alcuna pressione, ma passa a ponte fra le due sporgenze. Le bende che usiamo per fare i bendaggi flebologici non sono elastiche e performanti come altre, e questo vuol dire che esiste bisogna seguire certe regole per ottenere un buon bendaggio.
La benda deve essere impugnata con la parte libera rivolta verso il basso, in modo che possa essere rollata sulla gamba senza perdere eccessivamente il contatto.

impugnatura non corretta impugnatura corretta
Il primo giro viene effettuato tenendo un capo fermo con la stessa mano che sostiene l’arto. Si passa la benda dal tallone al collo del piede e la si fa tornare su stessa in modo da bloccarne lo scorrimento.
come effettuare un bendaggio
Il secondo giro si fa passando la benda sul collo del piede dove potrebbe essere necessario anche un secondo giro in relazione alla lunghezza del piede.
Si torna poi indietro, tenendo sempre presente che la benda è elastica in un senso solo e quindi ha dei sensi obbligati. Ciò vuol dire che va dove vuole andare.
Salendo dal piede verso il ginocchio, le spire si devono soprapporre per i due terzi a livello della caviglia e poi della metà. Vuol dire che una spira dovrà coprire la precendente per due terzi alla caviglia e poi progressivamente di meno salendo in alto.
Giunti sotto al ginocchio si può fare un paio di giri e se avanza ancora stoffa tornare sul polpaccio e descrivere un otto. Ciò darà ancora più potenza alla attività del polpaccio di spingere in alto il sangue.

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